Il regolamento (UE) 2016/1103 e il regolamento (UE) 2016/1104 del consiglio del 24 giugno 2016

Cooperazione rafforzata nel settore della competenza, della legge applicabile, del riconoscimento e dell'esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi.

Cooperazione rafforzata nel settore della competenza, della legge applicabile, del riconoscimento e dell’esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi.

Il 24 giugno 2016 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato due regolamenti che attuano la cooperazione rafforzata nel settore della competenza, della legge applicabile, del riconoscimento e dell’esecuzione delle decisioni, rispettivamente, in materia di regimi patrimoniali tra coniugi e di effetti patrimoniali delle unioni registrate (reg. UE n. 1103/2016 e n. 1104/2016).

I regolamenti, infatti, in ossequio al principio della libertà e della autonomia della volontà, offrono ai coniugi ed ai partner la possibilità, pur se entro certi limiti, di scegliere in qualunque momento la legge applicabile al loro regime patrimoniale e successivamente revocarla o modificarla a condizione che tale legge sia una delle leggi seguenti:

a) la legge dello Stato della residenza abituale di entrambi, o di uno di essi, al momento della conclusione dell’accordo;

b) la legge di uno Stato di cui uno dei coniugi o conviventi ha la cittadinanza al momento della conclusione dell’accordo.

c) legge dello stato ai sensi della cui legge l’unione è stata costituita.

Per modificare la legge applicabile occorre sempre la professio iuris.

La scelta può essere fatta sia prima che dopo il matrimonio o la registrazione dell’unione.

Salvo diverso accordo, il cambiamento della legge applicabile deciso nel corso del matrimonio o dell’unione ha effetti solo per il futuro.

Qualunque cambiamento retroattivo della legge applicabile non pregiudica i diritti dei terzi derivanti da tale legge.

Dunque effetto non retroattivo salvo diverso accordo delle parti.

Deve essere redatto per iscritto, datato e firmato da entrambi. Si considera equivalente alla forma scritta qualsiasi comunicazione elettronica che consenta una registrazione duratura dell’accordo. Se la legge dello Stato membro in cui entrambi i coniugi o partner hanno la residenza abituale al momento della conclusione dell’accordo prevede requisiti di forma supplementari per le convenzioni matrimoniali o per le convenzioni tra partner, si applicano tali requisiti.

Se, al momento della conclusione dell’accordo, la residenza abituale dei coniugi o partner si trova in Stati membri diversi e se la legge di tali Stati prevede requisiti di forma differenti per le convenzioni matrimoniali, l’accordo è valido, quanto alla forma, se soddisfa i requisiti della legge di uno dei due Stati.

Se, al momento della conclusione dell’accordo, uno solo dei coniugi o partner ha la residenza abituale in uno Stato membro e se tale Stato prevede requisiti di forma supplementari per le convenzioni tra partner, si applicano tali requisiti.

La legge individuata si applica alla totalità dei beni, indipendentemente dal luogo in cui si trovano o dalla loro natura. Quindi non è possibile sottoporre beni a leggi differenti.

In assenza della professio iuris si applicano i criteri di collegamento oggettivi (articolo 26 del Regolamento UE n. 1103/2016 e del Regolamento UE n. 1104/2016):

Per le unioni registrate

  • la legge dello stato ai sensi della cui legge l’unione registrata è stata costituita.

Per i Coniugi

  • legge dello stato della prima residenza abituale;
  • legge dello stato della cittadinanza comune;
  • legge dello stato con il quale i coniugi hanno il collegamento più stretto al momento della celebrazione del matrimonio.

Notaio Alessandro Nazari

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