L’ adeguamento degli statuti per ONLUS, OVD e APS

Come è noto il 3 agosto 2017 è entrato in vigore il D.Lgs. 117/2017 ( Codice del Terzo Settore) che riordina e disciplina organicamente gli enti che operano in settori di rilevanza sociale esercitando in via esclusiva o principale e senza scopo di lucro, un’attività di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.   L’articolo 101 comma 2 di detto decreto prevede che le onlus, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte nei rispettivi registri possono provvedere all’adeguamento dei loro statuti alla nuova normativa entro il termine del 3 agosto 2019 poi prorogato al 30 giugno 2020 con il cd. Decreto Crescita del 30 aprile 2019 n.34. Non è stata fin dal principio del tutto chiara la conseguenza del mancato adeguamento nel termine sopra indicato ma ora è possibile, anche dopo l’ intervento del Ministero del Lavoro con la circolare n. 13 del 31.5.2019, fissare schematicamente i seguenti punti sull’argomento.

  1. L’adeguamento presuppone naturalmente la scelta di essere ente del terzo settore, ben potendo esistere enti che, non adeguandosi, rimarranno semplicemente regolamentati dalle disposizioni del codice civile e non più dalle singole discipline di settore.
  2. La procedura semplificata, cioè la possibilità di effettuare le modifiche statutarie aventi carattere inderogabile, ovvero di introdurre clausole che escludono l’applicazione di nuove disposizioni derogabili mediante specifica clausola, con semplice delibera di assemblea ordinaria, si riferisce solo alle modifiche adottate entro il termine del 30.6.2020 e solo agli enti già iscritti nei registri delle onlus, odv e aps, mentre per gli enti che non hanno ancora ottenuto l’iscrizione, per le modifiche non inderogabili ma di opportuno “restyling” e   per le modifiche pur aventi carattere inderogabile ma successive al termine di cui sopra, sarà in ogni caso necessario provvedere con le maggioranze previste per l’assemblea straordinaria.
  3. Per le Onlus – che fino al decorso del periodo di imposta successivo al rilascio dell’autorizzazione della commissione europea e alla messa in funzione del Registro Unico del Terzo Settore, rimangono disciplinate dalla loro normativa di settore vale a dire il D.lgs n. 460/1997 – la modificazione statutaria in funzione di adeguamento al Codice del Terzo Settore fatta prima del 30.6.2020 consentirà semplicemente di usufruire delle maggioranze e modalità previste per l’assemblea ordinaria; le modifiche potranno intervenire anche successivamente con le   maggioranze previste per l’assemblea straordinaria purchè entro il termine previsto per l’abrogazione della legge di settore, altrimenti scatterà l’obbligo di devoluzione del patrimonio ad enti aventi scopo analogo, conseguenza non certo di poco conto; e comunque le modifiche nel frattempo adottate, se in contrasto con la disciplina attuale di settore (vedi ad esempio l’utilizzo dell’acronimo ETS nella denominazione), dovranno essere condizionate, quanto alla loro efficacia, all’istituzione del Runts. Il percorso di inserimento all’interno del Runts delle Onlus dovrà essere previsto nel decreto ministeriale di cui all’articolo 53 del codice del Terzo Settore e la verifica della conformità del nuovo statuto alle disposizioni del Codice dovrà essere eseguita dall’ufficio del Runts competente territorialmente.

4. Per le odv e aps, le specifiche discipline sono invece state espressamente abrogate, salvo per ciò che concerne la procedura di iscrizione negli appositi registri che fino all’istituzione del Runts continuano ad essere quelli preesistenti. Per tali associazioni iscritte negli attuali registri, si verificherà con l’istituzione del Runts una trasmigrazione automatica dei dati dagli attuali registri alle apposite sezioni del Registro Unico. L’amministrazione avrà 180 giorni di tempo per effettuare il procedimento di controllo e verifica dell’effettiva conformità degli statuti alle disposizioni del Codice del Terzo Settore, al termine del quale adotterà il provvedimento di iscrizione al Runts ovvero il diniego dell’iscrizione, potendo comunque chiedere in tal caso informazioni o integrazioni e prorogando il termine di 60 giorni, salva sempre la possibilità di iscriversi, se vi sono i presupposti, ad altra sezione. In tale momento pertanto le aps e odv che non avessero ancora adeguato lo statuto potrebbero farlo ma in tempi ridotti e con le maggioranze previste per l’assemblea straordinaria. Vi potranno quindi essere odv e aps che avranno adeguato i loro statuti entro il 30.6.2020 e saranno assoggettate alla disciplina del codice del terzo settore con i suoi particolari obblighi, quali ad esempio l’istituzione del registro dei volontari, un maggior rispetto dei diritti degli associati, l’istituzione dell’organo di controllo, ed altri enti che non saranno sottoposti completamente al regime giuridico del Terzo Settore pur continuando a godere dei benefici previsti; è inoltre incerto se alcune nuove norme (ad esempio gli artt. 82 e 83 del CTS ai sensi di quanto previsto dall’art . 104) potranno applicarsi nel regime transitorio anche alle odv e aps che non si siano adeguate entro il 30.6.2020.

  1. Fino all’istituzione del Runts rimane la competenza regionale nella gestione dei registri delle odv e aps istituiti sulla base delle leggi n. 266/1991 e n. 383/2000 ed è impregiudicata la potestà delle amministrazioni che li gestiscono di adottare, anche prima della trasmigrazione dei dati nell’istituendo Registro Unico, eventuali provvedimenti di cancellazione dai rispettivi registri nei confronti di enti per i quali siano state riscontrate situazioni di contrasto rispetto alla vigente normativa.
  2. Per gli enti dotati di personalità giuridica la scadenza del termine del 30.6.2020 si riferisce alla data entro la quale l’organo di ciascun ente statutariamente competente adotti la delibera di modifica dello statuto e non riguarda l’iscrizione della stessa nei registri competenti.

  Notaio Elena Bressan

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