Normativa Covid-19 e proroga dei termini in materia di dichiarazione di successione e di prima casa

In questo articolo il notaio Roberto Agostini illustra tutte le modifiche apportate per le dichiarazioni di successione e agevolazioni Prima Casa dovute dalle novità introdotte per la contenzione del virus Covid-19.

In questo momento di emergenza COVID il legislatore ha, tra gli altri, modificato alcuni termini di particolare valenza ai fini fiscali. In caso di apertura di successione (ricordiamo che la successione si apre automaticamente per il semplice evento della morte e non è il risultato di un qualche adempimento) ai fini fiscali la dichiarazione di successione va presentata entro un anno dalla sua apertura. Ebbene, come chiarito dalla Circolare n. 8/E del 3 aprile 2020, ai sensi dell’art. 62, comma1 del Decreto “Cura Italia” n. 18 del 17 marzo 2020, qualora il termine di presentazione della dichiarazione di successione scada nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 lo stesso rimane sospeso e tale adempimento dovrà essere effettuato entro il 30 giugno 2020. Conseguentemente entro tale termine andranno versate le imposte ipotecarie e catastali. In tema di acquisto con agevolazioni prima casa precisi termini temporali rilevano in ben 5 situazioni e precisamente:
  1. Termine di 18 mesi dall’acquisto prima casa per portare la residenza nel Comune dove è ubicato l’immobile oggetto di acquisto;
  2. Termine di 1 anno entro il quale si deve riacquistare altro immobile (nel quale va trasferita la residenza) quando un immobile acquistato con l’agevolazione è alienato prima del termine di cui al precedente punto 2;
  3. Termine di 1 anno per chi vende una “prima casa” e ne compra un’ altra per beneficiare del credito d’imposta pari all’imposta pagata la prima volta (in misura non eccedente l’imposta da pagare in sede di riacquisto.
  4. Termine di 1 anno per alienare una precedente prima casa in caso di acquisto di altra prima casa.
  5. Termine di 5 anni entro il quale non bisogna alienare l’immobile acquistato con agevolazioni prima casa per non incorre in ipotesi di decadenza dalla richiesta agevolazione.
Per effetto dell’art. 24 del “Decreto Liquidità” n. 23 dell’8 aprile 2020  i termini di cui ai precedenti punti 1, 2, 3 e 4 sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020. I predetti termini non decorrono quindi per ben 313 giorni e il periodo decorso prima della sospensione si somma a quello che decorrerà una volta cessata la sospensione. Invece il termine che impone il divieto di vendita quinquennale di cui al precedente punto 5, non è interessato dalle norme del predetto “Decreto Liquidità”, trattandosi di un’imposizione omissiva (non vendita) la proroga del termine andrebbe a svantaggio del contribuente. Pertanto qualunque decorrenza abbia avuto il periodo quinquennale (e cioè prima o dopo il 23 febbraio 2020) nessuna alterazione esso subisce. Notaio Roberto Agostini

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